Le cinque Business Unit di Aesir: perché ci siamo organizzati così

Team con competenze diverse al lavoro insieme, come le cinque Business Unit di Aesir

Venerdì pomeriggio, poco dopo le sedici. In un’azienda che produce su tre turni si ferma il server che ospita il gestionale, e in reparto nessuno riesce più a chiudere una bolla. Chi ci telefona in quel momento non vuole sapere come siamo organizzati: vuole sapere se lunedì la produzione potrà riprendere. Quel pomeriggio lo abbiamo dedicato a ripristinare la macchina del cliente, e da allora quell’azienda ci ricorda per questo. Dietro quell’intervento lavora una delle cinque Business Unit di Aesir; le altre quattro, quell’azienda non le ha ancora incontrate.

Accade di frequente. Chi lavora con noi da qualche anno ci conosce per un progetto: il gestionale, il centralino, il ripristino dopo un fermo. È una conoscenza parziale, e per anni è rimasta associata all’etichetta di “azienda informatica”, che dice cosa vendiamo e non dice nulla su come lavoriamo.

Le cinque Business Unit di Aesir servono a riordinare questo racconto, non a disegnare un organigramma: chi oggi coordina tre o quattro fornitori tecnologici riconosce il problema alla prima riga.

Un progetto non si blocca dentro le competenze, si blocca nei passaggi

Un gestionale nuovo raramente si esaurisce nel software. Serve un’infrastruttura che lo ospiti, servono accessi da proteggere, servono integrazioni con i sistemi già in uso.

Quando su ciascun pezzo lavora un fornitore diverso, ognuno esegue bene la propria parte e il progetto si ferma in mezzo. Il consulente del gestionale aspetta il server, chi installa il server aspetta una decisione sulla connettività, e l’azienda si ritrova a coordinare interlocutori che non ha scelto. Nessuno commette un errore, e la data di avvio slitta di due mesi.

Le Business Unit di Aesir coprono ambiti tecnici distinti, applicano lo stesso metodo di analisi e lasciano al cliente un referente commerciale unico, anche quando un progetto ne coinvolge tre. Il coordinamento resta a nostro carico.

Le cinque Business Unit di Aesir e il problema che risolve ognuna

Operations & Security presidia infrastruttura e sicurezza in modo continuativo: monitoraggio di reti, server ed endpoint, gestione delle vulnerabilità, patching, SIEM, un SOC che rileva gli incidenti e risponde. Lavoriamo come MSP e MSSP dentro lo stesso perimetro contrattuale, per una ragione pratica: nel momento di un incidente, chi gestisce i sistemi e chi li protegge non hanno modo di rimbalzarsi la responsabilità. Sul piano degli obblighi di protezione dei dati il quadro è ricostruito negli adempimenti informatici del GDPR.

Cloud Platform eroga cloud privato e ibrido su cluster Nutanix e Proxmox, pubblica desktop e applicazioni, gestisce backup, disaster recovery, storage a oggetti e networking. I server sono nostri e stanno in datacenter Tier IV in Unione Europea, con replica su un secondo sito: alla domanda su dove finiscano i dati rispondiamo con un indirizzo, non con una policy. Chi vuole entrare nel merito trova il ragionamento completo nell’articolo sulla continuità operativa con Nutanix.

Intelligence porta l’intelligenza artificiale dentro i processi: assistenti conversazionali, modelli ospitati su GPU dedicate, automazioni, analisi dei dati. Teniamo i modelli sulla nostra infrastruttura, così i documenti di un’azienda non alimentano modelli che risiedono altrove.

Business Solutions è l’area con il numero più alto di soluzioni: ERP con Business Experience, CRM, gestione documentale, piattaforme di tesoreria. Siamo Gold Partner NTS Informatica, Advanced Partner Ydea e Partner Professional Nutanix, quindi quando un problema nasce dal prodotto apriamo direttamente una segnalazione con il produttore, senza passare da una catena di rivenditori. Un esempio di come ragioniamo sul perimetro applicativo sta nell’articolo sull’ERP Business Experience.

Digital Labs scrive software quando le piattaforme standard lasciano scoperto un processo: applicazioni web, portali, integrazioni, API e middleware. Interviene quando adattare un prodotto di mercato costa più che costruirlo, oppure se due sistemi già in uso devono scambiarsi dati e nessuno dei due prevede un’integrazione nativa.

Come si arriva all’area giusta senza sapere quale sia

Chi ci contatta ragiona per problemi, non per business unit, e non occorre che faccia diversamente. Queste sono le frasi che sentiamo più spesso, con l’indicazione dell’area che le prende in carico.

La frase che sentiamo in prima call La Business Unit che risponde
“Non sappiamo più chi ha accesso a cosa”, “il fornitore precedente è andato via senza lasciare documentazione” Operations & Security
“Il server va sostituito e non vogliamo ricomprare hardware”, “non abbiamo un piano di ripristino” Cloud Platform
“Riceviamo ogni giorno le stesse richieste e tengono occupate due persone” Intelligence
“Il CRM e il gestionale non si parlano”, “teniamo a mano su fogli di calcolo attività che dovrebbero girare da sole” Business Solutions
“Abbiamo un processo che nessun software copre e ce lo siamo costruito in Excel” Digital Labs

Capita regolarmente che un’azienda ci chiami per il gestionale e che l’urgenza vera stia altrove. La prima call serve anche a correggere l’autodiagnosi.

Un caso: dodici sedi e tre Business Unit di Aesir su un progetto solo

Un’azienda con dodici sedi ci ha cercati per cambiare gestionale. Durante l’analisi il gestionale è passato in secondo piano.

Fornitori diversi avevano collegato le sedi in momenti diversi, ognuno con la propria idea di come si configura una rete. Nessuno teneva un elenco aggiornato di chi entrava nei sistemi centrali, e in due sedi il traffico passava ancora da apparati che il fornitore originario aveva installato senza documentare. Il gestionale nuovo avrebbe lavorato su una base instabile, e la responsabilità sarebbe ricaduta sul software appena installato.

Abbiamo invertito l’ordine: prima rete e accessi, poi la bonifica dei dati, il gestionale per ultimo. Tre Business Unit di Aesir coinvolte, un referente unico. La direzione ha seguito un progetto solo, con una sequenza concordata in anticipo e non ricostruita a posteriori.

Le domande da porre a chi dichiara di coprire tutto

Vale per noi come per qualunque altro fornitore. Chi si presenta come interlocutore unico va valutato su punti verificabili, e conviene chiedere le risposte per iscritto.

  • Chi coordina il progetto quando coinvolge più aree, e con quale autorità sulle priorità.
  • Quali competenze stanno in casa e quali passano da terze parti, indicate per nome.
  • Quali certificazioni di partner esistono sui prodotti proposti, e a quale livello.
  • Chi risponde in caso di incidente di sicurezza su un sistema che gestisce un altro fornitore.
  • Dove risiedono fisicamente i dati e chi possiede le credenziali amministrative.
  • Cosa resta all’azienda se il rapporto finisce: credenziali, documentazione, configurazioni.

L’ultima domanda è la più scomoda e la più rivelatrice. Un fornitore che consegna la documentazione dei sistemi rinuncia a una forma di garanzia sul rapporto, e di norma lo fa perché di quella garanzia non ha bisogno.

Che cosa trova chi porta un progetto alle Business Unit di Aesir

Chi porta un progetto ad Aesir Srl trova un riferimento unico su tutto il perimetro: cinque aree coordinate tra loro, un progetto che non si ferma nei passaggi di consegne. L’analisi condotta da un’unità resta patrimonio delle altre, così quando il lavoro passa dalla rete al gestionale nessuno riparte da zero e il cliente non deve ripetere lo stesso quadro due volte. La regia resta una.

Digital Labs completa il quadro con uno sviluppo mirato: integrazioni e componenti che coprono vuoti specifici. Quando una piattaforma di mercato risolve bene un’esigenza la proponiamo, perché un progetto dura nel tempo se ogni componente è quella giusta, non quella scritta in casa per principio.

Seguiamo progetti in tutta Italia e, su richieste specifiche, in Svizzera, Regno Unito e Stati Uniti. Operiamo secondo gli standard ISO 9001, ISO/IEC 27001, ISO/IEC 27017 e ISO/IEC 27018, descritti nel dettaglio sul sito dell’International Organization for Standardization. Ci allineiamo anche ai requisiti della direttiva NIS2 pur non rientrando fra i soggetti obbligati: quei requisiti arrivano comunque dai clienti più grandi, sotto forma di questionari contrattuali, e averli già coperti evita di rispondere di corsa.

Domande frequenti

Dobbiamo sapere quale Business Unit di Aesir ci serve prima di contattarvi?

No. Le Business Unit di Aesir sono un modo di organizzare il lavoro, non un menu da cui scegliere: la prima call parte dal problema e non dal reparto, e serve anche a correggere eventuali autodiagnosi.

Lavorate solo con grandi aziende?

La maggior parte dei nostri clienti sono PMI e aziende mid-market italiane. Su progetti strutturati seguiamo anche organizzazioni di dimensioni maggiori, in Italia e all’estero.

Se abbiamo già dei fornitori dobbiamo sostituirli?

Non necessariamente. In diversi progetti coordiniamo i fornitori già presenti, per esempio quello del gestionale o della connettività. Sostituire tutto è raramente la scelta più efficiente.

Chi segue il progetto dopo la firma?

Le stesse persone che lo hanno analizzato. Il referente commerciale resta uno anche quando le aree tecniche coinvolte diventano tre.

Parliamone

Quando non è chiaro da dove cominciare, la strada più breve consiste nel descriverci il problema aperto. Mezz’ora basta a valutare se è un tema che possiamo affrontare, e se non lo è preferiamo dirlo subito.

Se desidera approfondire il tema o valutare la situazione della sua azienda, può compilare la form in fondo alla pagina oppure scrivere a support@aesir-tech.it: prenotiamo una consulenza gratuita e partiamo dai suoi numeri

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