CRM per agenti di commercio: la visita si registra in auto, prima del cliente successivo

CRM per agenti di commercio: un agente registra la visita sul tablet seduto in auto

La giornata di un agente plurimandatario si chiude in auto, fra l’ultima visita e la strada di casa. Le richieste raccolte durante il giro arrivano in azienda per telefono, per mail dalla casella personale o con un messaggio WhatsApp, e il customer service le trasforma in offerte. Quando la richiesta è vaga, la stessa offerta si prepara due o tre volte. Un CRM per agenti di commercio nasce per chiudere questo giro, e funziona a una condizione: registrare la visita deve richiedere meno tempo di una telefonata in ufficio.

Perché gli agenti di commercio non aggiornano il CRM?

Perché lo vivono come un controllo che sottrae tempo alle visite: lo aggiornano quando l’inserimento richiede pochi secondi e restituisce informazioni utili prima dell’appuntamento.

Un produttore del settore arredo, con alcune centinaia di dipendenti e una rete di punti vendita in tutta Italia, usa un CRM da quasi vent’anni. Qualche anno fa ha affiancato al primo un secondo CRM, sincronizzato ogni notte con il gestionale, ma nessuno lo apre. Nel confronto con il cliente il motivo è emerso con chiarezza: i commerciali non vogliono rendicontare le visite perché si sentono controllati. Senza un direttore commerciale che pretende il dato, hanno aggiunto, il CRM resta vuoto.

La conseguenza è un canone pagato per uno strumento che non produce informazioni, e una direzione che non può leggere l’andamento delle visite. Lo stesso cliente ha indicato la strada più praticabile. Un resoconto dettato a voce in auto, subito dopo l’appuntamento, ha più probabilità di essere compilato di un modulo da riempire la sera al computer.

La nota di visita dettata in auto

Nell’app la nota si apre dalla scheda del cliente appena visitato. L’agente detta il testo a voce, la nota si salva sulla scheda con data e ora, e il capo area la ritrova nella cronologia del cliente senza chiedere un resoconto. Con la stessa dettatura si scrive la mail di riepilogo al cliente, che, inviata dall’app, si archivia da sola. Le telefonate fatte dall’app entrano nella cronologia; la trascrizione automatica delle chiamate richiede invece un modulo di telefonia dedicato, da valutare quando la rete lavora molto al telefono.

In un CRM per agenti di commercio la resistenza ha quindi due componenti, il tempo e il senso di controllo. Un’app pensata per il lavoro in mobilità riduce il primo. Sul secondo pesa ciò che l’agente riceve in cambio: lo stato dei pagamenti del cliente che sta per visitare, per esempio, rende la registrazione utile anche a lui.

La prova sul campo parte da un agente e da un mese di ordini veri

Un produttore di pitture che vende ai magazzini edili, con circa 250 articoli a catalogo e una rete di agenti in gran parte plurimandatari, aveva già provato due CRM. In entrambi i casi gli agenti dovevano accendere il tablet e compilare l’ordine davanti al cliente. Il tempo richiesto era eccessivo. Dopo qualche settimana la rete tornava alla carta. Anche le statistiche sulle offerte avevano perso credibilità, perché nessuno sapeva quali dati fossero completi.

La dimostrazione di SugarAI è partita dall’ordine, il passaggio da cui dipende l’uso di un CRM per agenti di commercio. Dall’app l’agente apre la scheda del cliente, duplica l’ordine precedente, corregge quantità e sconto e invia il PDF. L’app lavora anche senza copertura di rete, perché conserva una copia locale dei dati e sincronizza le modifiche al ritorno della linea. Il testo delle note e delle mail si detta a voce. Il capo area vede gli ordini della propria zona senza doverli chiedere per telefono.

Tre giornate di prototipo e un mese di prova

Aesir ha proposto un prototipo di tre giornate. Mezza giornata va all’analisi, una e mezza alla personalizzazione e una, divisa in due mezze, al lavoro con un agente che fa da apripista. Segue un mese di prova sul campo, prima di decidere l’estensione alla rete. L’integrazione con il gestionale resta fuori dal prototipo, e in questa fase se ne cura soltanto l’analisi. Il cliente ha accolto l’impostazione perché consentiva di provare il CRM su un solo agente e di misurare i tempi sul campo.

Durante il mese di prova si misurano il tempo necessario per registrare un ordine dal telefono e la quota di visite con una nota inserita in giornata. Il customer service, dal suo lato, conta le offerte rifatte per richieste incomplete. Sono questi numeri, raccolti su ordini veri, a dire se la terza esperienza con un CRM avrà un esito diverso dalle prime due.

Insight: un agente plurimandatario lavora per più aziende e divide fra loro la giornata. In un CRM per agenti di commercio l’adozione si gioca sui minuti dell’ordine e della nota di visita, perché sono quelli che l’agente sottrae ai clienti delle altre mandanti.

Come si archiviano le mail degli agenti che usano una casella personale?

Si archiviano con un indirizzo dedicato da mettere in copia nascosta: la mail finisce sulla scheda del cliente, purché il suo indirizzo sia già nel CRM.

Un produttore di finiture per l’edilizia, parte di un gruppo, lavora con oltre venti agenti plurimandatari, circa uno per regione, e non ha mai avuto un CRM. Le richieste arrivano via mail e WhatsApp a un customer service di due persone. Gli agenti cambiano: due sono andati in pensione da poco, e con loro una parte della storia dei clienti. La maggioranza scrive dalla propria casella personale.

Durante la dimostrazione Aesir ha mostrato l’indirizzo di archiviazione del CRM. Funziona con qualsiasi programma di posta, anche con una webmail: basta inserirlo in copia o in copia nascosta, e la mail si archivia sotto la scheda del contatto. Il consiglio dato in call è archiviare le mail che contano, perché il CRM non sostituisce il programma di posta.

L’obiezione del cliente è arrivata subito: con agenti sempre in viaggio, ricordare un indirizzo in più a ogni mail non è realistico. Le alternative sono due. La mail inviata dall’app del CRM si archivia da sola sulla scheda del cliente. Per chi scrive molto dal computer, una casella aziendale con il componente per Outlook permette di inviare e archiviare con un solo comando. La scelta su quanti agenti dotare del CRM, e con quale profilo, è ancora in discussione.

Chi vede i clienti di un agente plurimandatario nel CRM?

L’agente vede il proprio portafoglio, il capo area la sua zona e la direzione l’intera rete, con permessi definiti modulo per modulo.

La riservatezza è il timore che gli agenti esprimono più spesso quando l’azienda introduce un CRM per agenti di commercio: a chi appartengono le informazioni raccolte e chi può leggerle. In SugarAI ogni utente ha un supervisore e una matrice di permessi per modulo. L’agente vede solo i clienti assegnati a lui, il capo area vede gli ordini dei suoi agenti anche se non ne è titolare, la direzione vede tutto. A un agente si può concedere la sola lettura su alcuni moduli, oppure togliere il permesso di cancellare.

Quando un agente lascia il mandato, i clienti si riassegnano al successore con lo storico di visite, offerte e ordini. In quel passaggio il lavoro di registrazione si ripaga: la storia del cliente resta all’azienda e il nuovo agente riparte dall’ultima visita.

Ogni agente ha un’utenza personale, attiva in contemporanea su computer e telefono. Può affidare l’inserimento degli ordini al back office, restando titolare di ciò che si registra a suo nome.

Anche il rapporto economico con l’agente si appoggia sui dati. La direttiva europea sugli agenti commerciali indipendenti prevede che il preponente consegni un estratto conto trimestrale delle provvigioni con gli elementi del calcolo. Le provvigioni restano nel gestionale, mentre il CRM fa sì che ordini e clienti siano attribuiti all’agente corretto fin dall’inserimento.

Listini, disponibilità e insoluti arrivano dal gestionale

In un CRM per agenti di commercio il valore percepito dalla rete passa dall’integrazione. Dal gestionale arrivano nel CRM il catalogo con i listini e la disponibilità di magazzino, così l’offerta parte dal prezzo corretto. Se lo sconto supera la soglia fissata dall’azienda, l’offerta si blocca e chiede l’approvazione del supervisore, che può concederla anche dal telefono. Il PDF esce da un modello Word aziendale e conserva lo storico delle revisioni.

Dal gestionale al CRM arrivano anche fatturato e insoluti. Prima della visita l’agente sa se il cliente ha fatture scadute, un’informazione che di solito chiede all’amministrazione per telefono. Sugli indicatori da seguire per i ritardi di pagamento, l’articolo sulla gestione del credito commerciale entra nel dettaglio.

Sul piano tecnico SugarAI dialoga con l’ERP tramite API documentate e webhook, oppure con scambi programmati, ogni notte o a intervalli di pochi minuti per gli ordini. La regola sui dati va fissata all’inizio. Il potenziale cliente resta nel CRM; con il primo ordine l’anagrafica passa al gestionale, che da quel momento ne è la fonte, mentre nel CRM la scheda diventa di sola lettura. Gli ordini passano al gestionale solo quando sono confermati.

CRM per agenti di commercio: che cosa verificare prima di estendere l’app alla rete

La tabella mette a confronto i momenti della giornata di un agente con e senza l’app del CRM.

Momento Senza CRM Con l’app del CRM
Prima della visita Telefonata in amministrazione per sapere degli insoluti Fatturato e scaduti sulla scheda del cliente
Durante la visita Ordine su carta o su un tablet lento Ordine precedente duplicato e corretto, anche senza rete
Dopo la visita Richiesta al customer service per telefono o WhatsApp Nota dettata in auto e offerta dal listino corretto
Mail al cliente Casella personale senza traccia in azienda Invio dall’app o indirizzo di archiviazione in copia
Cambio di agente Storico nella memoria di chi lascia Clienti riassegnati con visite, offerte e ordini

Prima di estendere il CRM a tutta la rete conviene verificare:

  • quanto tempo richiede un ordine dal telefono, misurato con un agente reale;
  • se l’app lavora senza copertura di rete e come segnala i dati da sincronizzare;
  • quali dati scendono dal gestionale: listini, disponibilità, fatturato, insoluti;
  • chi governa l’anagrafica del cliente dopo il primo ordine;
  • come si archiviano le mail degli agenti che usano una casella personale;
  • quali permessi hanno l’agente, il capo area e la direzione;
  • che cosa accade allo storico quando un agente lascia il mandato;
  • chi in azienda legge i dati raccolti, e con quale cadenza.

Il progetto CRM con Aesir: analisi, app e integrazione

Aesir Srl segue i progetti SugarAI dall’analisi del processo commerciale alla personalizzazione, fino alla formazione di agenti e capi area. Aesir è Gold Partner di NTS Informatica per Business Experience, e con gli altri gestionali si utilizzano i connettori disponibili oppure si costruiscono. Le piattaforme che selezioniamo trattano i dati in datacenter UE con certificazioni della famiglia ISO/IEC 27001 e requisiti in linea con NIS2: sono gli stessi standard applicati alla nostra infrastruttura. Per chi utilizza già il CRM con un altro partner, l’articolo su come cambiare partner CRM spiega che cosa si conserva nel passaggio.

Domande frequenti sul CRM per agenti di commercio

L’app del CRM funziona anche senza connessione?

Sì, l’app conserva una copia locale dei dati e lavora anche senza linea. Le modifiche fatte offline restano evidenziate e si sincronizzano al ritorno della connessione.

Gli agenti plurimandatari devono usare una mail aziendale?

Possono continuare con la casella personale e archiviare le mail importanti con un indirizzo dedicato in copia nascosta. Una casella aziendale con il componente per Outlook rende l’archiviazione più rapida per chi scrive molto dal computer.

Gli sconti concessi dagli agenti si possono controllare?

Sì, l’azienda fissa una soglia oltre la quale l’offerta si blocca e chiede l’approvazione del supervisore. L’approvazione si concede anche dall’app.

Da dove conviene partire con una rete di agenti?

Il percorso più solido parte da un prototipo di poche giornate con un agente e da un mese di prova sul campo. L’estensione alla rete arriva dopo, con una formazione calibrata su quanto emerso nella prova.

Parliamone

Un CRM per agenti di commercio raccoglie dati affidabili quando ogni visita restituisce qualcosa a chi la registra, a partire dallo stato dei pagamenti del cliente. Il resto dipende da una direzione che legge quei dati e li porta nelle riunioni commerciali. Se desidera approfondire il tema o valutare la situazione della sua azienda, può compilare la form in fondo alla pagina oppure scrivere a support@aesir-tech.it: prenotiamo una consulenza gratuita e partiamo dai suoi numeri.

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