Tra settembre e novembre aprono due sportelli utili a chi investe in digitale. Il primo è il voucher del Ministero per cloud e sicurezza informatica, il secondo l’avviso Fondimpresa per la formazione legata all’innovazione. Nel frattempo restano operativi la Nuova Sabatini e l’iperammortamento, valido fino al 2028. Le agevolazioni per la digitalizzazione di questo autunno premiano chi arriva con il progetto già scritto: entrambi gli sportelli seguono l’ordine di arrivo.
Un contratto firmato con una settimana di anticipo può costare l’intero contributo. Lo stesso accade quando il fornitore scelto non risulta accreditato per quella categoria di spesa. La mappa che segue ordina le misure operative e le prossime aperture, con date, percentuali e vincoli verificati sulle fonti ufficiali al 23 settembre 2026.
Bando o agevolazione fiscale: due logiche diverse
Un bando assegna fondi limitati, con una domanda, una scadenza e spesso un ordine cronologico. Un’agevolazione fiscale non prevede graduatoria: il beneficio spetta se l’investimento rispetta i requisiti e se gli adempimenti vengono completati.
La distinzione cambia il calendario del progetto. Con un bando conta il momento dell’invio, e la preparazione va chiusa prima dell’apertura. Con un’agevolazione fiscale contano la documentazione tecnica, la certificazione contabile e le comunicazioni previste. Il beneficio arriva sotto forma di minori imposte, non come bonifico.
Molte aziende chiamano tutto bando, e scoprono la differenza quando il commercialista chiede la perizia. Chiarirlo alla prima riunione evita di rincorrere uno sportello per una misura che non ne aveva bisogno.
Voucher Cloud e Cybersecurity: le agevolazioni per la digitalizzazione più vicine
Il voucher del Ministero delle Imprese e del Made in Italy copre il 50% delle spese ammissibili in sicurezza informatica e servizi cloud. Il contributo a fondo perduto arriva fino a 20.000€.
La dotazione complessiva è di 150 milioni di euro, con una quota riservata alle regioni del Mezzogiorno. Possono accedere PMI e lavoratori autonomi con un contratto di connettività da almeno 30 Mbps nominali in download. Il piano di spesa minimo è di 4.000€, e il contributo rientra nel regime de minimis. La precompilazione apre alle 12 del 20 ottobre 2026. L’invio parte alle 12 del 10 novembre e chiude alle 12 del 20 gennaio 2027, salvo esaurimento anticipato dei fondi.
Cosa rientra nel voucher e cosa resta fuori
Come tutte le agevolazioni per la digitalizzazione a sportello, il voucher finanzia soltanto le categorie previste. Rientrano firewall anche di nuova generazione, sistemi di prevenzione delle intrusioni, antivirus e antimalware, monitoraggio di rete, crittografia, SIEM e gestione delle vulnerabilità. Sul lato cloud ci sono macchine virtuali, storage e backup, servizi VPN e protezione DDoS. Si aggiungono i software erogati in modalità SaaS per contabilità, risorse umane, ERP, CRM e centralino virtuale. Un gestionale installato sui server dell’azienda non rientra in questa categoria.
I servizi di configurazione, monitoraggio e supporto valgono al massimo il 30% del piano, e la formazione resta esclusa. La soluzione deve portare un miglioramento sostanziale rispetto a quella in uso. Rinnovi, postazioni aggiuntive e aggiornamenti di versione senza salto di qualità restano fuori.
Il fornitore deve risultare nell’elenco pubblicato da Invitalia per la categoria e la tipologia di spesa. L’offerta allegata descrive la situazione di partenza e il miglioramento atteso, non solo i codici. Aesir Srl è iscritta all’elenco fornitori del voucher MIMIT per le soluzioni di sicurezza informatica. Per le componenti cloud di un piano va verificato, voce per voce, il fornitore accreditato per quella tipologia.
Il calendario delle firme conta quanto il preventivo
Le spese sostenute prima della domanda non sono ammissibili. Per gli acquisti diretti anche le fatture e gli acconti devono seguire l’invio. Per gli abbonamenti la firma del contratto arriva dopo la domanda, entro 30 giorni dalla concessione, con una durata di almeno 24 mesi.
A titolo di calcolo, un piano da 12.000€ tra firewall di nuova generazione, protezione degli endpoint e servizi di configurazione genera un contributo di 6.000€. Oltre i 40.000€ di spesa il contributo resta fermo a 20.000€.
Insight: la precompilazione serve a questo. Tre settimane per chiudere offerta, visura e contratto di connettività, così la domanda parte alle 12 del primo giorno.
Iperammortamento: nessuna graduatoria, fino a settembre 2028
Tra le agevolazioni per la digitalizzazione, l’iperammortamento aumenta il costo deducibile degli investimenti in beni strumentali 4.0, materiali e immateriali. Vale per gli investimenti effettuati dal 1° gennaio 2026 al 30 settembre 2028.
La maggiorazione arriva al 180% fino a 2,5 milioni di euro di investimento. Scende al 100% tra 2,5 e 10 milioni, e al 50% tra 10 e 20 milioni. Il software rientra quando corrisponde a una voce dell’allegato dedicato ai beni immateriali, che comprende anche gestione della produzione, sicurezza informatica, cloud e intelligenza artificiale. L’interconnessione con il sistema informativo aziendale resta necessaria. Nei gestionali i moduli di sola contabilità e fatturazione restano fuori.
Il beneficio richiede una perizia tecnica asseverata, oppure l’attestazione di un ente di certificazione accreditato, più una certificazione contabile. Le comunicazioni passano dalla piattaforma del Gestore dei servizi energetici, attiva dal 12 giugno 2026 secondo il Ministero delle Imprese e del Made in Italy. Separare le voci nel preventivo aiuta la perizia, ma non basta da solo a dimostrare l’ammissibilità.
Nuova Sabatini: il contributo che affianca il finanziamento
Nelle agevolazioni per la digitalizzazione la Nuova Sabatini è la misura legata al credito. Sostiene le PMI che acquistano beni strumentali, software e tecnologie digitali. Lo strumento è un finanziamento bancario o un leasing tra 20.000€ e 4 milioni di euro.
Il ministero concede un contributo in conto impianti, calcolato sugli interessi di un piano convenzionale di cinque anni. Il tasso convenzionale è il 2,75% per gli investimenti ordinari e il 3,575% per quelli 4.0. Non sono i tassi applicati dalla banca. Lo sportello resta aperto fino a esaurimento, e al 14 settembre 2026 le risorse disponibili superavano 1,19 miliardi di euro.
Per il software valgono i requisiti di capitalizzazione. Un canone ricorrente per un servizio non equivale in automatico a un investimento ammissibile. La maggiorazione 4.0 richiede che il bene rientri negli allegati previsti. Il cumulo con altre misure va verificato con la banca e con il consulente.
Fondimpresa: la formazione per i progetti di innovazione
L’Avviso 3/2026 di Fondimpresa finanzia la formazione dei dipendenti collegata a un progetto di innovazione digitale o tecnologica. Il contributo massimo dal Conto di Sistema è di 50.000€ per impresa, al netto del Conto Formazione.
I piani si presentano dalle 9 del 29 settembre alle 13 del 30 ottobre 2026, con valutazione in ordine cronologico. A presentarli sono gli enti qualificati come soggetti proponenti: l’impresa aderente è la beneficiaria della formazione. Ogni azione dura tra 8 e 100 ore, e la formazione di base non può superare il 20% delle ore del piano. Un corso ordinario sull’uso del gestionale non basta: la formazione deve servire a trasferire l’innovazione.
Anche le agevolazioni per la digitalizzazione più tecniche richiedono persone formate. Tecnologia e formazione possono rientrare in misure diverse, con spese identificate e rendicontate separatamente. L’avviso accetta documentazione anche su investimenti da realizzare. Chi punta anche al voucher deve evitare di firmare contratti prima del 10 novembre.
Voucher camerali e regionali: la prossima finestra si prepara adesso
Il Bando Voucher doppia transizione Lombardia 2026 copriva il 50% dei progetti, fino a 10.000€. Consulenza e formazione dovevano pesare tra il 30% e il 70% della spesa. L’invio è partito alle 11 del 28 luglio, e alle 10:09 del giorno dopo la misura era già chiusa, compresa la lista d’attesa.
Oggi in Lombardia resta aperto fino alle 12 del 25 settembre il Bando SI4.0 2026 delle Camere di Bergamo, Brescia e Milano Monza Brianza Lodi. Sostiene lo sviluppo di soluzioni innovative con progetti da almeno 25.000€, non l’acquisto di un gestionale. In attesa dei prossimi voucher conviene raccogliere preventivi, schede tecniche e documenti aziendali: nelle edizioni seguite dai nostri clienti i fondi sono finiti in pochi minuti.
Altre agevolazioni per la digitalizzazione a livello nazionale
Digital Transformation, gestita da Invitalia, finanzia progetti tra 50.000 e 500.000 euro con il 10% di contributo e il 40% di finanziamento agevolato. La linea Transizione digitale o ecologica di SIMEST resta aperta fino al 31 dicembre 2026, ma richiede una vocazione internazionale. Sviluppo competenze del Ministero riguarda solo alcune regioni del Mezzogiorno.
Le agevolazioni per la digitalizzazione a confronto
| Misura | Stato al 23/09/2026 | Beneficio | Condizione decisiva |
|---|---|---|---|
| Voucher Cloud e Cybersecurity | Precompilazione dal 20/10, invio dal 10/11/2026 al 20/01/2027 | 50% a fondo perduto, massimo 20.000€ | Fornitore accreditato, contratti firmati dopo la domanda |
| Iperammortamento | Operativo, investimenti fino al 30/09/2028 | Maggiore deduzione fiscale | Bene negli allegati 4.0, interconnessione, perizia |
| Nuova Sabatini | Operativa fino a esaurimento | Contributo in conto impianti | Finanziamento o leasing, software capitalizzato |
| Fondimpresa Avviso 3/2026 | Dal 29/09 al 30/10/2026 | Formazione finanziata, fino a 50.000€ | Impresa aderente, piano presentato da un ente qualificato |
Agevolazioni per la digitalizzazione: come preparare il progetto
- Scrivere il progetto partendo dal problema aziendale, poi scegliere la misura che lo copre.
- Descrivere la soluzione in uso e il miglioramento che la nuova porta.
- Verificare che ogni fornitore sia accreditato per la categoria e la tipologia di spesa.
- Chiedere offerte con voci separate tra licenze, abbonamenti e servizi.
- Fissare le firme dei contratti dopo l’invio della domanda.
- Coinvolgere commercialista o consulente di finanza agevolata prima della firma, non dopo.
Domande frequenti sulle agevolazioni per la digitalizzazione
Si possono usare più misure sullo stesso progetto?
Spesso sì, su spese distinte: il voucher per la sicurezza in abbonamento, l’iperammortamento per i beni di produzione, l’avviso formativo per le persone. Le regole di cumulo cambiano da misura a misura e vanno verificate con il consulente.
Un gestionale installato in azienda rientra nel voucher?
No. Nel voucher gli ERP rientrano solo se erogati come servizio cloud SaaS. Un gestionale su server aziendale va valutato con l’iperammortamento, se ha moduli di produzione, o con la Nuova Sabatini.
Quanto costa un consulente di finanza agevolata?
Nei casi seguiti il compenso è spesso a buon fine, calcolato in percentuale sul contributo erogato. Il consulente prepara la domanda, segue le integrazioni e la rendicontazione finale.
Il fornitore tecnologico può presentare la domanda al posto dell’azienda?
La domanda resta dell’impresa beneficiaria, anche quando la compilazione passa da un delegato. Il fornitore prepara la parte tecnica: offerta conforme, descrizione del miglioramento, relazioni di installazione e collaudo. Nei progetti Aesir questo lavoro procede in coordinamento con il consulente scelto dal cliente.
Parliamone
Questo autunno le agevolazioni per la digitalizzazione si concentrano in poche settimane, e la differenza la fa il progetto scritto prima dell’apertura. Un piano di sicurezza definito oggi arriva pronto al voucher di novembre, con i contratti firmati nei tempi giusti. Il tema si collega a quanto abbiamo scritto sulla sicurezza gestita tra EDR, XDR, MDR e SOC e sul cloud gestito. Le due scelte decidono che cosa entra nel piano di spesa.
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